Partendo dall'esperienza di "ambienteGIS" Reggipoggio ripropone l'organizzazione di corsi GIS base ed avanzati.
I corsi saranno destinati sia a... [More...]
L'associazione Il Reggipoggio ha tra gli obbiettivi, quello di organizzare dei percorsi geologico-didattici, da proporre alle scolaresche e alle... [More...]
e alla scheda nel nostro sito dove troverete anche l'ubicazione della palude. (scheda su reggipoggio)
Data: 22 aprile 2012
Orario di ritrovo: 9:00 presso l'entrata del parco.
Durata visita: 3 ore circa
Quest'anno si è deciso che chi volesse partecipare alle escursioni si debba necessariamente associare a Reggipoggio.
L'iscrizione del costo di 15 euro darà la possibilità di partecipare a tutte le iniziative organizzate dall'associazione nell'anno 2012.
L'iscrizione si può effettuare online, seguendo le indicazioni cliccando qui, oppure versando direttamente la quota il giorno dell'uscita ad uno dei referenti.
Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Marzo 2012 07:16
Stella d'Italia
Scritto da reggipoggio admin
Venerdì 23 Marzo 2012 15:30
Di seguito trovate una breve descrizione dell'iniziativa Stella d'Italia e le varie tappe che si snoderanno sul territorio Italiano.
Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Marzo 2012 15:39
L'onda lunga del GeoTransect
Scritto da reggipoggio admin
Domenica 04 Marzo 2012 10:05
Come spesso accade le letture portano al rinnovare stimoli e all'identificarsi con le storie e le sensazioni scritte dall'autore.
Nella continua ricerca di letture sul viaggio lento, un libro in particolare mi è sembrato vicino all'esperienza estiva della nostra associazione.
"Italia fuorirotta" di Emilio Rigatti, racconta il viaggio lungo la dorsale appenninica, da Mestre fino a Gambarie, vicino a Reggio Calabria, passando per i paesi "Minori", tralasciando le rotte turistiche.
In alcuni passaggi il libro identifica a pieno le sensazioni provate durante il nostro viaggio geologico-paesaggistico della scorsa estate.
GeoTransect, oltre all'aspetto scientifico, si è straordinariamente rivelato un'esperienza sensoriale, un modo per riattivare i sensori che rilevano le diversità che la routine quotidiana ci nasconde.
Vi lasciamo alla visione e soprattutto all'ascolto di alcune interviste fatte nel finire del 2011 ad amici conosciuti attraverso il viaggio: alcune di queste e altre, le ritroverete nel cortometraggio del GeoTransect in fase di ultimazione.
Non sono geologi, ma in modi diversi hanno uno stretto contatto con l'ambiente ed il Viaggio.
Antonio Mazzetti, naturalista, appartiene ai Colli Euganei dei quali è sicuramente tra i più profondi conoscitori degli aspetti ambientali e antropologici. Ci parlerà dell'esperienza del camminare, della forza di riappropriarci del tempo, del tempo che serve per spostarsi con i propri piedi.
Alberto Fiorin, cicloviaggiatore veneziano, ha deciso di "vivere con le due ruote in viaggio". Amante dei "grandi" viaggi: dal profondo nord dei fiordi della penisola scandinava a Gerusalemme. Autore di diversi libri sui suoi cicloviaggi e di numerose guide di itinerari ciclistici. Se volete scoprirne di più visitate il suo sito all'indirizzo www.albertofiorin.it
Marco Benedetti lavora nell'ambito delle scienze ambientali, mescola aspetti scientifici e didattici all'ambiente e alla bicicletta.
"Si rafforza in me l'impressione che l'Italia sia scomparsa dalla testa degli Italiani, Nell'immaginario sopravvive uno stivale, dei caselli autostradali, le grandi città e il proprio paesello. E poi ci sono l'Egitto, i Caraibi, il Mar Rosso, Rio, Londra e Parigi, servite su vassoio dalle agenzie."
"...Decido di rinunciare alla strada che passa per Ripi, Cerqueta e Strangolagalli, attraverso un paesaggio montano con molte salite. Sarà per un'altra volta, ma mi sono accorto fin troppo presto che l'Italia è sempre per un'altra volta"
"I ciclisti assieme ai camminatori, sono gli ultimi geografi, gli ultimi sherpa possibili nel mondo delle comunicazioni fulminee, dell'orgasmo di arrivare con il solo scopo di arrivare."
E.Rigatti - Italia Fuorirotta - 2007- Ediciclo editore.
Ultimo aggiornamento Domenica 04 Marzo 2012 11:09
Paesaggio-Geo-oikos 2011
Scritto da reggipoggio admin
Sabato 19 Novembre 2011 10:59
Cari tutti,
nei giorni scorsi a Verona si è svolta l'edizione 2011 di Geo-Oikos.
Riporto integralmente la pagina di presentazione dell'evento.
“Nei giorni 17 e 18 novembre 2011 avrà luogo presso Veronafiere la III edizione di "Geo-Oikos", la rassegna espositiva dedicata a operatori, pubbliche amministrazioni, enti, aziende, imprese professionisti, associazioni che si occupano di progetti dedicati al territorio, paesaggio, urbanistica, edilizia, ambiente, energia ma anche conoscenza, tecnologia e innovazione. La manifestazione promossa dalla Regione Veneto in collaborazione con le Province, intende mettere in vetrina il Veneto e il Nord Est, tramite delle iniziative che ne promuovano l'identità in termini di qualità, innovazione, sostenibilità. Il tema di quest'anno "Luoghi Persone Prospettive" intende privilegiare la scelta di un'impostazione trasversale e interdisciplinare della politica territoriale, necessaria per interpretare la complessità contemporanea e stimolare il dialogo sul futuro del territorio. Un approfondimento particolare sarà dedicato al "paesaggio", tema di attuale interesse, in vista della definizione del piano paesaggistico, su cui la Regione è impegnata in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. “
La rassegna prevedeva un'area espositiva e una serie di interventi orali su varie tematiche legate al territorio.
Dalla lettura della “prima pagina”, sembrerebbe che tutti gli amministratori si siano accorti dell'importanza del territorio. Passeggiando per gli stand ci si accorge che le grandi proposte da parte delle amministrazioni pubbliche sono a base di asfalto e cemento, dalla Pedemontana, alla Valdastico sud con i suoi “Parchi tecnologici”, all'ancora presente proposta del mega autodromo nel basso veronese, per non parlare di Tessera City e Veneto City. E' frustrante constatare che il futuro possa e venga ancora identificato con l'infrastrutturazione fisica del territorio. E' mai possibile che per uscire da una crisi economica come quella attuale l'unica medicina sia quella di “aumentare” la mobilità delle merci-persone?
E il paesaggio?
Che centra?
Ebbene, sembra che si siano accorti che costruendo tali opere si interessino territori ricchi di storia e particolarità da conservare, e quindi?
E quindi con la strada non si fa altro che valorizzare tali ricchezze del territorio!!!
E così, in un mega poster della pedemontana, si scopre che idealmente ad ogni possibile uscita, c'è un qualcosa da scoprire e che senza la striscia d'asfalto non si potrebbe conoscere e valorizzare. L'assurdo che sta passando è che il territorio VIENE VALORIZZATO DALLA STRADA e non diviso, lacerato, inquinato!
Le questioni paesaggistiche sono sempre presenti all'interno di un progetto complesso come un nastro stradale, ma fatalmente vengono associate alle ultime voci del capitolato e come spesso accade i schei finiscono prima di arrivarci.
Il Paesaggio ha sempre una posizione subordinata a qualcos'altro, sempre visto in un'ottica di mitigazione.
Dall'altra parte ci sono studi e ricerche, da parte di università e fondazioni culturali sul paesaggio, che meritano e che probabilmente resteranno sempre relegate all'interno di un generico “quadro conoscitivo”, di un progetto stradale o di un'area industriale.
Ultimo aggiornamento Sabato 19 Novembre 2011 11:09
Cena sociale 2011
Scritto da reggipoggio admin
Venerdì 04 Novembre 2011 11:49
Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Novembre 2011 13:56